Il Braglia rinnova l’illuminazione con 162 proiettori Led: meno consumi, standard Uefa e nuovi effetti scenici per partite ed eventi

Nuova illuminazione per loStadio Alberto Braglia, pronto ad accogliere domenica 6 settembre alle 15 la prima partita casalinga del Modena contro l’Avellino. Si è infatti concluso l’intervento di riqualificazione energetica e funzionale delle torri faro, che ha portato alla sostituzione del vecchio sistema con nuovi proiettori Led. Le potenzialità dell’impianto saranno ancora più evidenti in occasione della prima gara serale, quella contro l’Empoli in programma domenica 20 settembre alle 19.30.

La prima accensione ufficiale è avvenuta nella serata di giovedì 3 settembre, alla presenza del sindacoMassimo Mezzetti, del presidente del ModenaCarlo Rivetti, degli assessori Giulio Guerzoni e Andrea Bortolamasi, insieme a tecnici e rappresentanti dell’azienda che ha eseguito i lavori. Il test ha preceduto di circa un’ora la presentazione della squadra alla città in Largo Sant’Agostino.

“Come mi ero personalmente impegnato con il presidente Rivetti siamo riusciti a portare a termine questo investimento per la prima partita casalinga del Modena – ha sottolineato Mezzetti –. Siamo quindi molto soddisfatti e un particolare grazie lo dobbiamo ai nostri tecnici e funzionari della struttura comunale e all’azienda che ha dimostrato serietà e competenza per rispettare i tempi. Il nostro Stadio Braglia ha ora i requisiti richiesti dalla Federazione e dalla Uefa. Sono certo che i tifosi apprezzeranno questo importante miglioramento perché il Braglia è un bene della città e dei modenesi”.

Soddisfazione anche da parte del presidente gialloblù Carlo Rivetti: “Ci tengo, innanzitutto, a ringraziare l’Amministrazione comunale per questo importante investimento sullo Stadio Braglia e per aver mantenuto l’impegno sui tempi previsti. Non è un aspetto scontato e credo sia giusto sottolinearlo: quando si progetta un intervento così importante e poi lo si porta a termine rispettando il programma è un segnale di serietà e di attenzione che il Modena FC apprezza molto”.

“Come Club – ha aggiunto Rivetti – in questi anni abbiamo cercato di dimostrare concretamente quanto teniamo al nostro stadio, destinando risorse e investimenti per migliorarlo. Per questo siamo particolarmente contenti quando vediamo che anche l’Amministrazione fa la sua parte e sente il Braglia come un patrimonio della città e della sua gente”.

L’intervento è costato1,3 milioni di euro, interamente finanziati dal Comune di Modena, ed è stato realizzato da Santa Teresa Energy di Gragnanino. Il progetto non ha interessato soltanto i punti luce, ma anche le strutture metalliche di sostegno, gli impianti elettrici e i sistemi utilizzati dagli operatori per raggiungere le quattro torri faro.

Il vecchio sistema, composto da180 proiettori a ioduri metallici, è stato sostituito da162 apparecchi Led Philips Signify. A parità di ore di utilizzo, la nuova tecnologia dovrebbe consentire un risparmio energetico fino al20,4%, garantendo allo stesso tempo prestazioni superiori.

La nuova illuminazione permette inoltre al Braglia di rispettare i requisiti previsti dalle licenze nazionali Figc e quelli Uefa per gli stadi di categoria III. Sono stati sostituiti anche i quattro quadri elettrici delle torri faro e adeguate le strutture metalliche che sostengono i proiettori.

Un capitolo specifico dei lavori ha riguardato la sicurezza della manutenzione. Le quattro torri, alte circa40 metri, sono ora dotate di nuove scale in acciaio, pianerottoli e sistemi di ancoraggio per rendere più sicuro l’accesso degli operatori ai diversi livelli.

Il Braglia potrà infine utilizzare le nuove luci anche per crearescenografie ed effetti luminosi. Il sistema centralizzato con tecnologia DMX permette infatti di controllare singolarmente i corpi illuminanti e regolarne l’intensità, mentre quattro proiettori a testa rotante consentiranno di realizzare effetti scenici in occasione delle partite e di altri eventi.

L’intervento rappresenta così un nuovo tassello nel percorso di ammodernamento dello stadio modenese, con l’obiettivo di adeguare l’impianto alle esigenze del calcio professionistico, riducendo contemporaneamente i consumi e migliorando sicurezza e possibilità di utilizzo della struttura.

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