Il Modena sbanca Catanzaro e si porta al terzo posto in classifica.

L’aveva detto Bianco alla vigilia: nessun alibi per le assenze, il Modena deve andare a Catanzaro a fare la propria gara.

E il Modena la sua gara l’ha fatta, soprattutto nel secondo tempo, andando a vincere nei minuti di recupero la terza gara di fila, portandosi al terzo posto in classifica.

Il Modena scende in campo con un 3-4-2-1 fatto di scelte obbligate viste le tante assenze. Gagno è ancora out e dunque tocca nuovamente a Seculin, dietro a Ponsi e Riccio esterni bassi di un’inedita difesa a 3 nella quale Zaro è garanzia di presenza. Oukhadda e Guibre esterni alti in un centrocampo completato da Magnino e Palumbo agiscono alle spelle del doppio trequartista Tremolada-Duca e di Magnino unica punta.

Il Modena parte piano e contratto, con poco gioco in mezzo al campo e tanti lanci lunghi che si perdono e al 19’ va già sotto, con il destro al volo di Vandeputte che, complice un Modena che si fa trovare impreparato, sfrutta al massimo una ripartenza veloce gestita ottimamente dal duo Donnarumma-Stoppa. Sul cross dalla destra Oukhadda resta a mezza strada tra la chiusura e la copertura del portiere, Riccio non riesce a intervenire e Seculin si fa un po’ sorprendere. Un minuto dopo è ancora Stoppa a provare ad approfittare di un errore di Magnino ma il suo tiro si spegne alto sopra la traversa. 

Nei primi 25’ il Modena non tirano mai in porta, lasciando il gioco nei piedi dei padroni di casa. Al di là degli assenti è l’intensità a mancare, in mezzo Palumbo non trova tempo e giocate giuste, Duca si vede poco e il Catanzaro è più aggressivo e recupera palla alta. 

Ma il bello di questo Modena è che riesce comunque a stare sempre in partita e al primo vero tiro in porta trova il pareggio con un colpo da biliardo di Manconi, bravissimo in area in mezzo a tre a centrare l’angolino basso alla sinistra di Fulignati.

1-1 e palla al centro, con il Modena che prende campo e approfitta di un Catanzaro scosso, padrone del campo fino al goal di Manconi. Sul finire del primo tempo il Modena spinge con maggiore convinzione e si fa vedere in avanti, costringendo il Catanzaro ad abbassare il baricentro e il raggio d’azione. La manovra è abbastanza fluida fino ai 30 metri finali ma da lì in poi si perde quando dovrebbe farsi più concreta e pericolosa.

Il secondo tempo si apre con Donnarumma che mette i brividi a Seculin ma con il Modena che prende sempre più fiducia e giostra bene in avanti, con Manconi bravo a costruirsi due buone occasioni sulle quali il Catanzaro chiude bene.

Il Modena c’è e Bianco capisce che questa partita si può giocare a viso aperto e magari portare a casa. Al 60’ entra Bonfanti per Guibre e al 65’ l’attaccante gialloblù spara alto da buona posizione. Dieci minuti dopo Pergreffi prende il posto di Ponsi per dare più esperienza e centimetri dietro mente Bozhanaj entra per Tremolada. Il Catanzaro con Ambrosino ha due volte la palla del 2-1; l’attaccante al 75’ calcia altissimo da ottima posizione e al 94’ centra una clamorosa traversa. Un minuto dopo è il Modena a fare il colpaccio: in 5 chiudono Palumbo e Cotali a sinistra lasciando una voragine in mezzo per Bozhanaj che, servito al bacio dallo stesso Cotali, porta palla giusto il tempo di prendere la mira e lasciare partire un destro imparabile che si spegne alle spalle di Fulignati. 

Il Modena sbanca Catanzaro e si regala terza vittoria di fila, alta classifica e settimana perfetta per preparare il match clou contro la Sampdoria di Pirlo. Bianco, ad oggi, sa di poter contare su un gruppo fatto di giocatori che rispondono presente quando chiamati in causa.

 

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