Luca Tremolada, intervistato da Cronache di spogliatoio si è raccontato.

Sulle sue passioni:

Amo seguire le mie passioni. Le scarpe ormai sono una malattia; a casa ho una stanza dedicata interamente a loro. One Piece invece è uno stile di vita. Molte persone lo sottovalutano e lo vedono solo come uno stupido cartone per bambini. Al suo interno, però, ci sono grandi lezioni di vita che si possono applicare nella quotidianità

Sulle sue caratteristiche:

Mi ritengo uno dei pochi, veri, numeri dieci rimasti. Quelli vecchio stampo, in grado di risolvere le partite grazie a una giocata. Purtroppo oggi, soprattutto in Italia, si dà la precedenza ai tatticismi e alla fisicità, a discapito della qualità. Sono sempre meno i giocatori in grado di fare l’ultimo passaggio.

Su quali sono le sue ispirazioni:

“Io sono amante del calcio ‘romantico’, di Guti, Iniesta e questi giocatori che oggi scarseggiano sempre di più. Oggi ci sono tanti giocatori forti, ma in pochi hanno quella classe e quell’eleganza.”

Sull’amico Sandro Tonali:

“Sandro è il giocatore più umile che io abbia mai conosciuto; un ragazzo perbene e di cuore. È molto timido e riservato nella vita privata; quando entra in campo però, si trasforma in un leone, nel giocatore in grado di coprire tutto il campo, lottando su ogni pallone. Dal primo giorno in cui l’ho visto giocare, ho sempre pensato che avrebbe fatto carriera. Aveva una personalità e una voglia che i ragazzi comuni non hanno. Era diverso da tutti gli altri.”

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