Tesser

Mancano ormai 3 giorni alla sfida che vedrà impegnati i canarini nella trasferta umbra contro il Perugia; Mister Tesser ha rilasciato le proprie dichiarazioni, riportate di seguito:

“Ho visto Reggina-Perugia, ma è una gara ci deve lasciare indifferenti. La partita di lunedì sarà una partita difficile e lo sarebbe stata indipendentemente dal risultato del recupero.

Sarò banale ma sono realista, quel che dobbiamo fare lo dobbiamo fare noi e bene. Abbiamo la consapevolezza di essere una squadra che ha dimostrato di stare molto bene e bisogna fare le cose con massima concentrazione e determinazione, avere uno spirito battagliero ma essere anche lucidi.

Cerchiamo di preparare le partite per aver diverse possibili alternative se bloccano il nostro play, sono cose normali che facciamo.

Col cittadella avevamo giocato prevalentemente sugli esterni dato che al centro ci avevano bloccati e nel primo tempo l’abbiamo fatto bene, stiamo provando diverse soluzioni in allenamento.

Gerli non l’ho visto in affanno, ma sempre a un buon livello. Panada è partito bene poi ha avuto difficoltà e soprattutto mancanza di fiducia, ma da Natale si allena con molta intensità.

La crescita la vedo in allenamento da parte di tutti, quando Gerli sarà stanco Panada avrà il suo spazio.

Con il Perugia non forzeremo, ci sono rotazioni molto importanti da fare, inoltre, Panada sono un po’ di partite che non gioca ma ci sono ancora tante gare a disposizione. Due settimane fa abbiamo fatto una bella chiacchierata per ribadirgli la nostra piena fiducia in lui, saprà sicuramente rispondere in modo adeguato sul campo.

Avremo tutti a disposizione per la trasferta di Perugia, non pensò che perderemo nessuno. Cittadini ieri ha svolto l’allenamento completamente con la squadra, sta bene e incrociamo le dita, a Perugia ci sarà, ma non bastano tre giorni di allenamento per giocare una gara intera.

Il Perugia è un avversario in buona condizione e anche nel primo tempo con la Reggina si è mostrato in salute, mette grande intensità, giocano bene in verticale e pressano molto forte e alti.

Mi aspetto un Modena concentrato, sappiamo quel che ci aspetta, ci conosciamo tutti e ognuno di noi farà la partita che ritiene di fare.

Domenica col Cittadella abbiamo fatto la partita che andava fatta. Sarà importante la gestione del pallone, palleggiando in sicurezza senza rischi, evitando la perdita dei palloni nella nostra metà campo. Bisogna saper gestire bene il possesso e alzare il baricentro per sviluppare il nostro gioco offensivo.

L’allenatore è fondamentale quando è in campo, per essere vicino alla squadra, ma in questo momento del campionato siamo in una fase talmente avanzata che penso che la fiducia dell’allenatore sia ormai acquisita da parte della squadra, quindi, la mia presenza è importante ma non determinante.

Diaw spero di recuperarlo, è in fase di miglioramento e spero anche di recuperare Strizzolo, che se starà bene partirà dall’inizio.

Ionita è arrivato pieno di entusiasmo e mi piace la sua mentalità, si è ambientato molto bene, ho preferito non forzare il cambio con il Cittadella per questo ho scelto Duca. Ionita è a disposizione è un professionista di altissimo livello.

Quando studiamo l’avversario analizziamo sempre i punti deboli e i punti di forza. Sta alla squadra che gioca far male agli avversari dobbiamo essere bravi a superare il primo pressing per poi approfittarne e andare a segnare.

La squadra è consapevole che bisogna fare punti e che bisogna lottare ma è consapevole anche dei propri mezzi, questo ci servirà anche a Perugia.

Mai vista leggerezza da parte dei miei ragazzi, gli errori fanno parte del calcio. Con il Cittadella c’era tensione in più, ma bisogna essere sempre concentrati e avere la fame giusta per tutto il corso della gara, noi non dobbiamo bruciare energie fisiche e nervose dove non c’è la necessità. Bisogna avere fiducia in noi stessi per giocare bene.

Il mio rapporto con Castori è molto buono, ci troviamo ogni tanto, c’è stima reciproca, quando ho avuto bisogno di lui e viceversa ci siamo sempre aiutati.

Lui ha ottenuto numeri importanti durante tutta la sua carriera. Difficile paragonare i miracoli di Fabrizio con Novara e Carpi, il Carpi non era mai stato in Serie A, quindi, forse quell’impresa è più emozionante e Castori ha fatto due percorsi importanti per la propria carriera.

Siamo un’entità unica, giocatori e allenatore; abbiamo ruoli diversi ma siamo una squadra, e componiamo tutti la nostra famiglia; stiamo lavorando tutti per il bene del Modena, ed è un volere condiviso. I giocatori quando sono esperti sanno anche richiamare l’attenzione dei propri compagni.”



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