Mister Tesser in conferenza

Alla vigilia di Modena-Pisa l’allenatore gialloblù ha presentato il match delicato in cui i canarini dovranno cercare di rialzarsi dopo le tre sconfitte consecutive

Sulle ultime partite

Il gol di Como è stata una prodezza di Cerri, andare a incornare la palla lì sotto così bassa su quello che doveva essere un tiro da trenta metri di un compagno non era facile. Se analizzate le partite, le palle costruite da noi e dagli avversari, dicono che non abbiamo subito. 

Il secondo tempo con l’Ascoli è stato brutto, ma le occasioni le abbiamo avute. Non abbiamo preso imbarcate, abbiamo fatto qualche errore in più a Como e concedere qualcosa può succedere, ma bisogna fare i conti anche con gli avversari di valore. Veniamo da una settimana brutta ma pensiamo solo alla partita di domani.

Sul modulo

Stiamo variando un po’ di più l’1-2 dell’attacco. Col centrocampo meno di gamba, devo avere qualcosa in più davanti. Quando ho centrocampisti più dinamici magari preferisco il 2-1 per fare superiorità numerica in mezzo al campo.

Sulle assenze

Non ci piangiamo addosso, ma abbiamo tanti infortunati. Ho massima fiducia in tutti e domani dobbiamo giocare più che mai da Modena, con determinazione e cattiveria.

Sugli avversari

Mi aspetto una squadra in grande fiducia, devo fare loro i complimenti perché stanno facendo un campionato importante. L’anno scorso erano in Serie A fino ai minuti finali, ha mantenuto e aumentato con investimenti importantissimi il livello della rosa. E’ una squadra molto fisica, che gioca un calcio dinamico e non muore mai. Bisogna dare il merito a D’Angelo che porta avanti una mentalità da anni e da quando è ritornato ha rialzato le sorti della squadra. Tourè? Dovremo prestare attenzione perché il Pisa gioca molto su di lui, ma tutta la squadra è da temere.

Sulla fiducia della società e il rinnovo di Pergreffi

Mi fa piacere per il capitano, le parole del direttore fanno piacere, l’atto di fiducia di stringersi attorno all’ambiente servono per fare bene e fanno bene a me e ai giocatori perché è la fiducia che ci dà la spinta. La società viene sempre negli spogliatoi, ci sono sempre vicini. A volte scendono per festeggiare, altre per rincuorarci o per spronarci. La famiglia Rivetti ci dà sempre un senso di appartenenza.

Sulla quota salvezza

Non guardo mai i numeri, ma penso che 46 punti ci devono essere. Qualche settimana fa pensavo 47 o 48, ma le partite diminuiscono e i punteggi sono quelli, alcuni volano e altri si abbassano, ma non credo saranno meno di 46 punti.



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