Verso Modena-Cesena, il giornalista Marco Rossi analizza i cambiamenti dei romagnoli e le potenzialità dei canarini in vista della sfida
La nuova stagione ha portato diversi cambiamenti, a partire da un nuovo allenatore. Su ciò a cui il Cesena versione 2026-27 che si è presentato ai nastri di partenza del campionato di cadetteria debba innanzitutto ambire, il giornalista di TeleRomagna Marco Rossi ha le idee chiare: tenere i piedi ben saldi nella categoria.
Il campionato del Cesena è stato a tuo avviso sinora in linea con le aspettative di società e pubblico?
“Il Cesena ha cambiato molto, cominciando dall’allenatore, sono andati via parecchi elementi e sono stati inseriti molti volto nuovi, considerando tutto questo un avvio di campionato come quello che si è visto ci può stare, certo, c’è stata qualche occasione sprecata ma ci sono margini di miglioramento”.
Quale obiettivo può porsi quindi il Cesena per questa stagione ?
“Credo che l’obiettivo sia innanzitutto di disputare un campionato tranquillo, tenendosi cinque o sei squadre dietro. Poi il pallone è rotondo, ogni campionato fa storia a sé e può succedere l’imprevedibile”.
Il reparto offensivo del Cesena sembra essere troppo dipendente soltanto da Shpendi. Cosa ne pensi?
“Al di là di lui e di Fiori che ha segnato due reti, effettivamente, non sta segnando nessuno. Ma mi preoccupa anche la situazione della difesa si prendono troppe reti, subire la media di una rete a partita non va bene”.
Che idea ti sei fatto del Modena?
“A mio avviso è una squadra dal grande potenziale che potrebbe tranquillamente giungere tra le prime quattro o cinque del campionato, la società ha puntato su un allenatore emergente come Galloppa, poi sta portando avanti un discorso molto importante come quello del centro sportivo Il Nido ed è qualcosa che va a tutto merito del club per l’organizzazione che sta dimostrando di avere. Credo quindi che il Modena sia attrezzato per disputare un buon campionato”.
Cristiano Comelli

