Non solo la rete decisiva al 95′ contro il Verona: l’attaccante si distingue per tre gesti di leadership, altruismo e vicinanza ai compagni
Nel calcio sono i gol a fare la differenza, ma anche avere l’atteggiamento giusto all’interno della squadra può avere un valore enorme. Il ‘Gallo’ Belotti lo sa bene e lo ha dimostrato in più occasioni ieri sera durante il match vinto in rimonta, proprio grazie ad una sua rete al 95’, contro l’Hallas Verona.
Sono stati tre in particolare i gesti visibili a occhio nudo, dagli spalti, compiuti dal giocatore che sta mettendo il cuore nel Modena, nonostante per qualità apparterrebbe ad altre categorie. Nel primo tempo è uscito visibilmente dalla panchina e ha incitato i compagni, forse dato anche qualche consiglio ai compagni di reparto.
Al suo ingresso in campo è andato poi ad abbracciare per alcuni secondi Caso e Ambrosino. Solo loro sanno le parole che sono state dette in quel frangente, ma già solo il gesto è stato di una potenza unica, in un momento in cui la squadra doveva rimontare e sembrava che la partita fosse di nuovo stregata.
Il terzo gesto, il più bello, è stato dopo il triplice fischio. L’attaccante è andato a prendere dal gruppo il portiere Chichizola, che non aveva vissuto una bella serata a causa di qualche errore di troppo, e lo ha portato sotto la curva per farlo incitare dal pubblico, poi è tornato a prendere il resto della squadra e tutti sono andati insieme a esultare.
“Un giocatore lo vedi dal coraggio, dall’altruismo, dalla fantasia”, ma anche dall’umanità e dalla voglia con cui si inserisce in un contesto, portando tutte le armi che ha a sua disposizione.

