Dopo le due sconfitte consecutive contro Padova ed Entella il Modena si prepara ad affrontare il derby casalingo contro il Cesena. Il tecnico gialloblù ha parlato così in conferenza stampa prepartita:

Un Modena altalenante

La discontinuità può essere data da tanti motivi. Stiamo comunque facendo un buon campionato e penso che quello conta è confrontarsi con i ragazzi e lo staff. Vogliamo difendere e migliorare la posizione di classifica e alzare il livello. Domani dovremo giocare come sappiamo fare. Avere tanti giovani porta entusiasmo, ma hanno anche bisogno di un percorso di crescitaAbbiamo preso due stecche che però non cancellano quanto di buono fatto finora. Qui tutti vogliamo andare ai playoff da protagonisti con tutte le difficoltà che possiamo incontrare. Vogliamo superare il nostro massimo e giocarci qualcosa di importante”.  

Occasione per allungare

Il Cesena arriva da un momento difficile, ma non sono un avversario da sottovalutare. A dieci giornate i punti pesano e questo ci deve dare carica. La squadra ha sempre dimostrato di essere competitiva e stiamo cercando quella continuità che ci manca. Con due partite in casa vogliamo raccogliere il massimo dei punti. Abbiamo le qualità per mettere in difficoltà il Cesena ma senza essere frenetici e frettolosi. Serviranno lucidità e ritmo. Il match dell’andata ce lo ricordiamo tutti, ma sarà una sfida completamente diversa. Entrambi abbiamo un obiettivo da raggiungere“.

Nessuno ci ha detto che dovevamo salire in Serie A e questa libertà di non dover vincere ci ha dato tanto all’inizio. Ora dobbiamo ritornare spregiudicati ed entrare in campo con della “sana follia”. Qui a Modena c’è la possibilità di costruire davvero qualcosa di importante e spero di rimanere a lungo. Ci sono delle rose che ci hanno messo anni a salire spendendo cifre da capogiro. Ci mancano dei pareggi perché quando capisci che non puoi vincere devi far di tutto per non perdere“.

Sull’attacco

Voglio una squadra che attacchi con tanti uomini e che mandi in rete tanti calciatori. I nostri attaccanti sono forti e lo sanno, ma dobbiamo metterli nelle condizioni di segnare. A loro chiedo di giocare vicino e di collaborare uno con l’altro, di attaccare l’area e di essere il più cinici possibile. L’attaccante vive di un istinto proprio che fai fatica ad insegnare. In fase difendente si fa quello che dico io, gli attaccanti invece li lascio liberi di inventare”.

Massolin è un calciatore forte al primo anno in Italia. Può fare sia la mezzala che il trequartista, ma quando gioca sulla trequarti non ti va a riempire l’area”.

Giovani, recuperi e tifosi

La società mi ha chiesto di valorizzare giovani. Wiafe ha dimostrato di essere pronto e ha le qualità che voglio da una mezzala e rimarrà fino alla fine. Sersanti e Pyyhtiä stanno tornando. Ai tifosi chiedo di riempire il Braglia perché abbiamo bisogno di loro“.

 

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