Conosciamo le difficoltà della sfida

“La Juve Stabia non è una sorpresa perché l’anno scorso hanno disputato la semifinale playoff e hanno mantenuto l’ossatura della rosa aggiungendo giocatori validi per la categoria. Il loro campo non è un vantaggio, anzi secondo me li penalizza. Sappiamo contro chi andiamo a giocare e le difficoltà della sfida. Dovremo fare la nostra gara perché è uno scontro diretto e questo ci deve dare la giusta carica”.

“In questa settimana abbiamo lavorato bene e siamo tutti pronti. Le assenze di Pyyhtia e Sersanti e la partenza inaspettata di Magnino hanno svuotato il reparto. Abbiamo integrato Wiafe e Imputato è più un quinto. Per me conta l’occupazione degli spazi, non il modulo. Abbiamo una struttura solida e un’identità forte. In mezzo non c’è tanta scelta, mentre negli altri reparti ho più difficoltà nelle decisioni e questo è positivo. La vittoria con la Carrarese ha dimostrato che ogni giocatore si sente titolare. Siamo arrivati ad un punto dove so che ogni calciatore farà bene”.

“Il campo non deve essere un alibi e dobbiamo adattarci subito. A Castellammare non bisogna farsi sorprendere dalle dimensioni e dalla superficie di gioco”.

“E’ facile inserirsi in un gruppo puro e disciplinato come questo e ciò ha agevolato l’integrazione di tutti i nuovi acquisti”.

“Sono sempre stato abituato a pensare partita dopo partita. Quello che mi interessa è la sfida di domenica, poi vedremo. La classifica ha una valenza e dobbiamo difendere la nostra posizione, ma continueremo a ragionare un passo alla volta. Come staff dovremo essere bravi a gestire le risorse perché ci aspettano 7 partite in 22 giorni”.

“Oggi il calcio è 1 contro 1 a tutto campo. Per me i duelli sono importanti e bisognerà vincerne il più possibile”.

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