Queste le parole dell’allenatore gialloblu

“Non siamo Massolin dipendenti. E’ un giocatore importante come tutti i suoi compagni. Con gli arrivi di De Luca e Ambrosino la società mi ha messo in condizione di poter giocare con le due punte”.

“Quello che mi interessa domani è di fare la partita. Volevamo dare al Modena un’identità forte e penso che fino ad oggi questa squadra abbia fatto un grande percorso. Sono arrivati giocatori utili al nostro gioco. Oltre a vincere più partite possibili c’è l’idea di portare avanti un progetto fatto da giovani. C’è voglia da parte di tutti di tornare a vincere al Braglia. Modena e Sampdoria hanno adottato due strategie completamente diverse. Il nostro progetto è limpido e sono contento che si stia seguendo la strada tracciata a luglio. Vogliamo essere competitivi e rimanere nelle zone alte della classifica. La Samp non ha bisogno di presentazioni, a me interessa la mia squadra”.

“Ogni allenatore codifica a proprio piacimento il modo di fare calcio. Ambrosino arriva dal Napoli dove c’è un allenatore come Conte che fa dell’intensità una delle sua qualità principali. Ha giocato poco e quindi ci sarà bisogno di un periodo per ambientarsi. Fisicamente è pronto e si è approcciato bene. Serviva un calciatore con le sue caratteristiche e con la sua fame”.

“Massolin mentre stava facendo le visite mediche con l’Inter ha chiesto quando sarebbe potuto tornare a Modena per prepararsi al match. Sono sicuro che continuerà a giocare mettendoci tutto l’impegno”.

“La solidità difensiva l’abbiamo sempre avuta. Siamo la seconda miglior difesa del campionato e quello che è successo ormai è passato. E’ un lavoro che coinvolge tutti i ruoli. Dobbiamo occupare bene gli spazi a seconda di chi ha il pallone. Gli attaccanti si sacrificano molto anche difensivamente. Lavoriamo sui sincronismi e sull’affinità nel muoversi e nel capirsi”.

“Sersanti lo conosciamo. Ha avuto un infortunio molto delicato e abbiamo deciso preservarlo. Ora è tornato a disposizione ma è chiaro che bisognerà continuare ad attenzionarlo. Adorni ha una specificità di ruolo e una certa leadership, mentre Dellavalle scalpita e questa è un’ottima notizia, ho già fatto le mie considerazioni”.

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