Le parole del tecnico gialloblu

“Non c’è nessun rompicapo da risolvere. Insieme ai ragazzi lavoriamo sempre per fare qualcosa in più. E’ difficile giustificare il 2-0 di Padova con i dati della partita e la prestazione vista in campo. Non vedo un Modena in crisi. La squadra gioca bene e per questo non sono preoccupato. Siamo tutti compatti e l’ambiente è sano. Ovviamente nessuno è felice dei risultati dell’ultimo periodo. La “rogna” e alcuni errori individuali hanno influito negativamente. Sono comunque orgoglioso del lavoro che stiamo facendo”.

“Con Catellani e  i Rivetti siamo in completa sintonia. In quello che abbiamo fatto loro vedono del positivo, con tuttavia del rammarico per avere lasciato qualche punto per strada. In certi ruoli mancano delle alternative per far riposare i giocatori perché i cali nel corso della stagione sono normali”.

“Eravamo tutti a conoscenza dei numeri dei nostri attaccanti, ma siamo convinti delle qualità che hanno. Quando dico che bisogna fare qualcosa in più c’è anche la cattiveria davanti alla porta e la voglia di fare gol. Il mestiere del bomber non lo insegni. L’istinto all’interno dell’area non lo puoi allenare. I ragazzi lavorano tutti i giorni e abbiamo preso uno dei migliori attaccanti per la categoria. Ho accettato due anni di contratto con un nuovo percorso da intraprendere e la proprietà mi ha dato la possibilità di lavorare con serenità. Stimo tutti i miei giocatori. C’è una collettività e dobbiamo aiutare gli attaccanti a segnare. In questo momento però appena gli avversari entrano in area ci segnano, quindi il problema non è solo offensivo. La mia squadra deve avere garra”.

“Con il Monza siamo calati in termini di ritmo. Anche il cambio di campo di allenamento si è fatto sentire. Con Catanzaro e Cesena sono state delle mancanze di concentrazione. Questi non sono alibi, è la realtà. Sono convinto che torneremo ad essere più sporchi, cattivi e vincenti”.

“Da Pescara dobbiamo cominciare a trasformare i dati in risultati concreti. Nessuno sottovaluta la sfida di domenica perché la classifica non conta. Sersanti non so se riusciremo a recuperarlo. Defrel ci sarà anche se ha preso una botta la ginocchio. Pescara è una grande piazza con una società esperta. Gorgone ha sempre fatto bene e da quando è arrivato ha dato un’identità precisa alla sua squadra. E’ una squadra con ottimi giocatori e da rispettare”.

“Ad Ascoli ho avuto tanti centrocampisti che andavano in rete. Dobbiamo sfruttare le qualità che hanno i nostri centrocampisti. Servono gol anche da loro e dai quinti. Siamo spesso nella trequarti avversaria, quindi non è una questione di campo. Le mezzali fanno un lavoro faticoso. Ci manca la stoccata vincente come ad esempio quella di Santoro contro la Sampdoria”.

“Dopo il gol del Padova gli abbiamo messi in difficoltà. Quello che ribadisco è che ci sono stati errori individuali e mancanza di concentrazione. Il calcio è fatto di episodi. Devo trovare una soluzione, la squadra mi segue ed è inutile ripetere le stesse cose. Ora è arrivata l’ora di vincere”.

 

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