Ecco le parole dell’allenatore canarino alla vigilia del big match contro il Venezia

“Per me conta sempre il presente che va vissuto in maniera forte ed è bello per noi. Se ci avessero detto che saremmo arrivati al 20 di dicembre con 29 punti e due bellissime partite da giocarci prima della sosta, avremmo firmato tutti. Sembra scontato ma è la verità. È molto stimolante e bello. Domani c’è una partita molto importante col Venezia: giochiamo in casa davanti a tanti tifosi che ci sosterranno con entusiasmo. Sono partite che da allenatore e da calciatore vuoi giocare ed è bello confrontarsi con questi match”.

“Ho sempre detto che la nostra mentalità è vincente perché nell’intensità del lavoro ci stiamo bene e ci stiamo col sorriso. Faticare diventa una normalità, un fattore ordinario. Quando dico che non abbiamo mai sbagliato un approccio alla partita è anche perché non abbiamo mai sbagliato un approccio ad un allenamento. Questo è un valore aggiunto che ti porti dentro al campo. Si gioca come ci si allena, soprattutto dal punto di vista mentale e della partecipazione”.

“Tante all’inizio ci lasciavano spazio e ci siamo comportati in un certo modo, poi abbiamo trovato dei blocchi bassi e abbiamo dovuto adottare il giusto tema per scardinarli. Poi ci sono le corazzate che mantengono la loro identità, cosa naturale e giusta e giocano la loro partita a viso aperto, ma questo lo abbiamo già fatto anche noi, quindi siamo pronti a giocare questa partita”.

“Il Venezia non è da presentare, hanno un allenatore molto bravo che dà una forte identità alle proprie squadre. Hanno preso giocatori di alto livello ed hanno costruito la squadra per vincere il campionato. Sicuramente è una corazzata, mi aspetto che abbiano la loro identità. È una partita bella da giocare, un test match per noi in cui andremo a viso aperto rispettando l’avversario e pensando a ciò che dobbiamo fare noi per centrare un risultato importante”.

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